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LA SCATOLA DELLE EMOZIONI

…COSTRUIRE LA SCATOLA DELLA RABBIA PER GESTIRE AL MEGLIO TALE EMOZIONE La rabbia è un’emozione normale per tutti perché fa parte della crescita e la si sperimenta diverse volte nel corso della vita. Può avere conseguenze negative soprattutto se i piccoli non sanno dominarla e si lasciano sopraffare; è importante non reprimerla, ma imparare a gestirla supportati dagli adulti. L’adulto dovrebbe riuscire a restare calmo di fronte alla rabbia del bambino, aiutarlo a comprendere e gestire tale esperienza parlando al bambino con serenità. ATTIVITA’ EDUCATIVA CONSIGLIATA La scatola della rabbia Montessori serve letteralmente a “contenere” la rabbia, rasserenando il bambino. La si può proporre a partire dai 2 anni circa. A questa età, infatti, i piccoli iniziano a sperimentare questa emozione come reazione a sensazioni che provocano confusione, smarrimento, paura, gelosia e insicurezza. Il bambino può realizzare la scatola della rabbia insieme ad un adulto, come l’educatrice o un genitore. È importante non forzarlo, ma coinvolgerlo in questo compito semplice e di grande utilità. Con i pennarelli del colore da lui scelto il piccolo può disegnare, sulla carta o sulla stoffa, una faccia dall’espressione arrabbiata, oppure occhi con sopracciglia aggrottate, bocca con gli angoli rivolti all’ingiù o, ancora, semplici scarabocchi: insomma, tutto quello che il bambino associa con il proprio stato di rabbia. Se il bambino vuole, può anche applicarvi i suoi adesivi preferiti. Una volta pronta, la scatola andrebbe sistemata in un luogo un po’ defilato, per esempio in un armadio o su un ripiano, dove però sia raggiungibile dal bimbo. Il bambino può ricorrere alla scatola della rabbia Montessori tutte le volte in cui sente questo sentimento crescere dentro di sé. In questi casi capisce il ruolo di questo oggetto: spontaneamente o su invito dell’adulto, può riporvi uno o più disegni che rappresentano la rabbia oppure oggetti che associa al risentimento o addirittura urlare all’interno della scatola il proprio disagio. L’importante è che, dopo aver chiuso il coperchio e riposto la scatola al suo posto, il bambino sia più sereno e meglio disposto a gestire il proprio stato d’animo, senza ricorrere a urla o prepotenze ed avere in generale un atteggiamento aggressivo. Poco per volta, la scatola della rabbia insegnerà al piccolo a gestire la rabbia in modo via via più consapevole e maturo. Una volta che il bambino si è calmato, infatti, insieme all’adulto può recuperare la scatola, aprire il coperchio e, alla luce della sensazione di serenità che prova, immaginare la rabbia che “vola via”. Questo rituale lo aiuta a crescere e a capire che i sentimenti negativi non durano per sempre, si superano e si possono affrontare.